Valle Camonica – Tonale

La val camonica da Pisogne lunga circa  90 km fino al Tonale.
 
 
 

 

 
 
LA VALLE DEI SEGNI
 
La Valle Camonica è nota in tutto il mondo per la straordinaria varietà di incisioni rupestri inserite nel 1979, quale primo sito italiano, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Rappresenta un luogo di fascino e suggestione davvero unico, in cui l’uomo e l’ambiente hanno interagito fin dalla Preistoria. Da qui il nome “La Valle dei Segni”.
Il patrimonio del sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” è distribuito lungo l’intera Valle, con oltre 180 località sparse su 24 comuni, e attraversa più di 12 mila anni di storia. I parchi archeologici della Valle Camonica offrono un emozionante viaggio a ritroso nel tempo: qui è possibile ammirare cacciatori, guerrieri e contadini, carri ed aratri, cavalli, buoi, cervi, uccelli acquatici e cani, capanne e torri medioevali.
 

Le alpi, Ponte di legno a 85 km da pisogne raggiungibile in circa 1 ora di auto dalla ss42.

Ponte di Legno con la sua raffinata eleganza ha saputo mantenere nel tempo il fascino del paese di montagna. Il silenzio e la magia del luogo sono un richiamo irresistibile per coloro che cercano il contatto vero con un ambiente naturale.

Situata in un soleggiato pianoro a 1.258 metri d’altitudine, Ponte di Legno è un’importante stazione climatica e un centro turistico montano, estivo ed invernale, considerato da tutti la capitale indiscussa dell’Alta Valle Camonica.

Per l’inverno offre piste di vario livello, collegate a quelle della ski area di Temù, dotate di un sistema di innevamento programmato e servite da 5 impianti di risalita e da 8 piste che garantiscono un’ottima sciabilità. Una cabinovia collega in soli 14 minuti Ponte di Legno al Passo Tonale, offrendo durante il tragitto un bella vista sulle montagne dell’Alta Valle Camonica.

D’estate è la base per magnifiche passeggiate e gite in mountain bike nel Gruppo Adamello Presanella, nel Parco Nazionale dello Stelvio e nel Parco dell’Adamello.

Per gli amanti del golf, in località Valbione a 1.530 mt. si può provare l’emozione di giocare in uno splendido campo al cospetto della Cima Salimmo, circondato dal bosco del Parco dell’Adamello. Per informazioni visita il sito ufficiale del Golf Club Pontedilegno.

L’incantevole isola pedonale offre varie opportunità: dallo shopping nei negozi alla moda all’aperitivo nei bellissimi locali del centro fino ai ristoranti dove degustare i prodotti tipici locali della tradizione camuna.

Sito ufficiale

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Valcamonica e Franciacorta

Viaggio in Val Camonica, un’ampia distesa pianeggiante che si estende nelle Alpi centrali, in Lombardia, fra le province di Brescia e di Bergamo. Quota 3.160 metri sul livello del mare: sulla cima di Lagoscuro, nella spettacolare cornice dei ghiacciai dell’Adamello – Presanella, Ponte di Legno e il gruppo del Cevedale, un’emozionante apertura del nostro conduttore con Lino Zani ed una guida alpina. Un omaggio agli eroi poveri e umili delle Alpi, un itinerario dalle grandi emozioni per la bellezza dei panorami, il brivido del vuoto e il fascino della storia: ai piedi del ghiacciaio Presena, il Sentiero dei Fiori e le trincee di Bocchette di Val Massa, mirabili opere della Guerra Bianca che raccontano una montagna che non va dimenticata, fatta di mezzi esigui, coraggio, impressionante perizia e incredibile forza d’animo.

Linea Bianca VAlcamonica

Sulle colline della Franciacorta, in quella bella zona che si trova tra Brescia e la parte meridionale del lago d’Iseo. Un territorio noto in tutto il mondo per la produzione dell’omonimo vino, ma che riserva anche inaspettate sorprese. Di Marco Rossetti e Francesca Topi .

Franciacorta

Le Torbiere del Sebino

Le Torbiere del Sebino fanno parte di una riserva naturale tra la Franciacorta e il Lago d’Iseo, in provincia di Brescia. Un luogo in cui il cielo si specchia nell’acqua tra i canneti e il sole scintilla sulle passerelle di legno, facendoti sentire un tutt’uno con la natura, lontano dalle ansie quotidiane. Te ne parliamo in quest’articolo.

La Riserva naturale Torbiere del Sebino

Che cos’è una torbiera? Per la nostra generazione, la risposta non è così scontata. Si tratta di un luogo acquitrinoso in cui si deposita la torba, cioè un combustibile fossile formato da resti vegetali acquatici. Oggi in Italia non è più molto usata, mentre in Irlanda e in Finlandia è ancora abbastanza popolare.

torbiere-del-sebino-1

Lo sfruttamento delle Torbiere del Sebino iniziò alla fine del ‘700. La torba serviva ad alimentare le filande di Iseo, le fornaci, il riscaldamento delle abitazioni e persino i treni! Negli anni ’50 l’estrazione della torba lasciò il posto a quella dell’argilla per la fabbricazione dei mattoni. Fino a che, negli anni ’70, si affermarono le ragioni della salvaguardia ambientale.

Oggi le Torbiere del Sebino sono parte di una riserva naturale e sono state dichiarate “zona umida d’importanza internazionale”. Donzelle, siete avvisate, fare la piastra prima di venire qui è inutile!

Torbiere del Sebino

I percorsi naturali

Le Torbiere del Sebino sono il luogo ideale per una passeggiata rigenerante. Passerelle in legno e sentieri sulla riva permettono di immergersi in questo paradiso acquatico. Gli unici suoni sono il vento che fruscia tra le piante, i versi degli uccelli e l’allegro sguazzare delle paperelle. Se non ci sono altri turisti a produrre inquinamento acustico, ovviamente.

Torbiere del Sebino

Abbiamo visitato le torbiere in pieno inverno ed erano quasi completamente ghiacciate! Veniva voglia di pattinarci sopra. Uno spettacolo indimenticabile. Certamente in primavera mostrano un altra faccia, verde e vivace, e ci piacerebbe tornare. In estate invece… temo che il sole e le zanzare mietano molte vittime. Ma non ho raccolto testimonianze in merito.

Gli itinerari consigliati per visitare le Torbiere del Sebino sono due:

  1. Itinerario sud-centrale: partenza e arrivo dal monastero S. Pietro in Lamosa oppure dalla stazione di Provaglio. Lunghezza: 4 km circa. Tempo di percorrenza: 2 – 3 ore.
  2. Itinerario nord-centrale: partenza e arrivo dal Centro Visite (via Tangenziale Sud, Iseo). Lunghezza: 5 km circa. Tempo di percorrenza: 3 – 4 ore.
Torbiere del Sebino

Monastero di S. Pietro in Lamosa

Orari e costi

La Riserva Torbiere del Sebino è aperta tutto l’anno, dall’alba al tramonto. Per accedere si richiede il pagamento di un biglietto di 1€, cifra simbolica destinata a finanziare lavori di conservazione e ricerca.

Il biglietto è acquistabile presso gli erogatori automatici presenti ai 3 ingressi della Riserva (accettano solo monete da 1€):

  • Ingresso Nord – a Iseo, presso il Centro Accoglienza visitatori, di fronte al campo sportivo;
  • Ingresso Centrale – a Provaglio d’Iseo, presso il monastero S. Pietro in Lamosa;
  • Ingresso Sud – a Corte Franca presso l’Infopoint, via Segaboli, vicino al parcheggio del Centro Commerciale “Le Torbiere”.
Torbiere del Sebino

Molto importante: è vietato l’ingresso ai cani. Può sembrare carino portare il proprio bau a sgranchirsi le gambe tra le pozze d’acqua, ma non si fa, proprio no. Il rischio, infatti, è quello di spaventare e danneggiare gli animali selvatici delle Torbiere.

Il Cammino della Via di Carlo Magno

Con gli itinerari personalizzati della Valle dei Segni pianifichi il tuo viaggio in Valle Camonica:
scegli cosa vedere, in base al tempo a disposizione e al tipo di visita
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Un itinerario paesaggistico, storico e culturale, da percorrere in più giorni 

tappe cammino di carlo magno

Con la Donazione del 774, Carlo Magno infeudava la Valle Camonica, recentemente conquistata, al monastero di San Martino di Marmoutier che, nei decenni successivi, vi introdurrà e consoliderà il cristianesimo fondando numerose chiese e cappelle. 

Ma un’antica leggenda trasfigura questa realtà, narrando le gesta di Carlo Magno che, attraversando tutta la valle, conquista i castelli dei signori locali inducendoli, o costringendoli, alla conversione. Per celebrare le vittorie, ma, soprattutto, la vittoria della Vera Fede, Carlo Magno fa erigere una serie di chiese cui i sette vescovi che lo accompagnano concedono ricche doti di indulgenze.

La leggenda, ambientata in una geografia reale, nomina castelli e chiese spesso ancor oggi visibili, oppure testimoniati da evidenze materiali o documentarie, formando un itinerario a tappe che, nel tardo medioevo, erano considerate altomedievali: un tour turistico ante litteram che oggi può essere ripercorso, sulle orme dell’antica leggenda che continua ad esercitare il suo fascino e che poi scoprire nell’itinerario artistico-culturale
La Leggenda di Carlo Magno nel cuore delle Alpi
 

Ma al passaggio di Carlo Magno in Valle Camonica è legato anche il Cammino che ti presentiamo qui, che ti permetterà di attraversare la Valle dei Segni a piedi, ripercorrendo il presunto percorso compiuto dal celebre re cristiano “a passo lento”, per scoprire il territorio immeregndoti in esso.

Da oggi il Cammino di Carlo Magno ha anche un suo sito internet dedicato:
www.camminodicarlomagno.it

 


L’itinerario è promosso dagli Amici della Via Valeriana dal Lago d’Iseo alla Valle Camonica (lo trovate anche su Facebook), fondato da Antonio Votino e Andrea Grava. Il gruppo è nato con l’obiettivo di promuovere due itinerari a piedi presenti in Valle Camonica, con lo scopo di farli conoscere, sviluppare e creare una realtà di Cammino che possa valorizzare il territorio.

I due percorsi sono la Via Valeriana e la Via di Carlo Magno. La Via Valeriana, da Pilzone d’Iseo fino al Passo del Tonale (da un lato) e al Passo dell’Aprica (dall’altro), si snoda per circa 130 km. La Via di Carlo Magno, da Lovere a Ponte di Legno, si snoda per circa 90 km + i circa 9 km per il Tonale nei quali si unisce alla Via Valeriana.

>>> SCARICA DA QUI IL PIEGHEVOLE DEL PERCORSO!


Tutte le descrizioni e le immagini delle tappe del Cammino sono di © Andrea Grava e Antonio Votino

ATTENZIONE!!! 
Per avere informazioni più complete e dettagliate delle tappe di questo cammino e per tutti gli aggiornamenti e per conoscere le strutture di ospitalità convenzionate che potete incontrare lungo il percorso, potete contattare i promotori tramite la richiesta d’iscrizione al gruppo Facebook Amici della Via Valeriana o scrivendo una e-mail a: amiciviavaleriana@libero.it       

Via di Carlo Magno. TAPPA 1: da Lovere e Boario (16,4 km)

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Descrizione della tappa La tappa inizia dalla piazza del porto di Lovere, percorrendo i vicoli del centro storico, arriviamo alla Basilica di Santa Maria in…

Via di Carlo Magno. TAPPA 2: da Boario e Breno (16,4 km)

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Chiesa di Santa Maria Assunta - Esine

Descrizione della tappa La tappa partendo dalle Terme di Boario prosegue verso la frazione di Montecchio senza mai entrare nel centro abitato, si può osservare…

Via di Carlo Magno. TAPPA 3: da Breno e Grevo (17,6 km)

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Descrizione della tappa Lasciato il centro storico di Breno si segue la via salendo verso l’Eremo di San Valentino ed entrando nei boschi. Si passano poi i…

Via di Carlo Magno. TAPPA 4: da Grevo e Edolo (20,2 km)

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Descrizione della tappa La tappa inizia nel centro di Grevo da dove inizia la discesa verso Cedegolo e poi la salita verso il paese di Andrista. La prima parte…

Via di Carlo Magno. TAPPA 5: da Edolo e Ponte di Legno (22,4 km)

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Descrizione della tappa La tappa inizia nel centro storico di Edolo da dove inizia la salita. Il percorso si svolge quasi interamente in posizione panoramica e…

Descrizione della tappa
La tappa inizia nel centro storico di Edolo da dove inizia la salita. Il percorso si svolge quasi interamente in posizione panoramica e su comodi sentieri. Si attraversano numerosi paesi: Incudine, Vezza d’Oglio, Vione, Temù, Villa Dalegno e infine Ponte di Legno. Tappa che permette di apprezzare le bellezze naturalistiche e storiche dell’Alta Valle Camonica. Giunti a Ponte di Legno la Via di Carlo Magno confluisce sulla Via Valeriana, che unite in unico tracciato raggiungono il Passo del Tonale e quindi il Trentino Alto Adige.

Paesi percorsi

Edolo, Incudine, Davena (frazione di Vezza d’Oglio), Vezza d’Oglio, Vione, Temù, Villa Dalegno (frazione di Temù), Ponte di Legno.

Edolo

« Edolo dunque è terra grande, situata al piano, tutta borgata, ornata di…

IAT Edolo

L’Infopoint di Edolo in P.zza Martiri della Libertà, 2 offre il servizio…

Chiesa di Santa Maria Nascente – Edolo

Una tra le pievi storiche della Valle, è di origini antiche, sebbene la sua…

Incudine

Chiesa di San Maurizio – Incudine

Parrocchia di Incudine, edificata nel 1667. Pregevoli l’altar maggiore di Zotti…

Chiesa di S. Vito e S. Anna – Incudine

La prima chiesa dedicata a S. Vito sorgeva poco distante dal sito attuale…

Chiesa dei SS. Michele e Giorgio – Davena

Nella frazione Davena è posta la Chiesa dei Santi Giorgio e Michele risalente…

Vezza d’Oglio

Vezza d’Oglio è posto sulla riva destra del fiume Oglio, lungo la strada…

Chiesa di S.Clemente – Vezza d’Oglio

La chiesa di S. Clemente è citata nei documenti vescovili almeno a partire dall…

Chiesa di San Martino Vescovo – Vezza d’Oglio

Parrocchiale di San Martino, la fondazione si fa risalire ai monaci di Tours, è…

Temù

[fotografia: Luca Giarelli]

Chiesa di San Bartolomeo – Temù

Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, di struttira secentesca, ristrutturata…

Museo della Guerra Bianca in Adamello 1915-1918

Il Museo della Guerra Bianca in Adamello, ha definito il tema della “Guerra…

Ponte di Legno

Ponte di Legno (Pònt Dalègn in dialetto camuno) è un comune italiano di 1.746…

IAT Ponte di Legno

Chiesa della Santissima Trinità – Ponte di Legno

Parrocchiale di Ponte di Legno del 1685. Contiene opere di Giovan Battista…

Comprensorio PONTEDILEGNO-TONALE

A cavallo con la Val di Sole, il comprensorio Adamello Ski/PONTEDILEGNO-TONALE…

Antica strada Valeriana

IL CAMMINO

Il Cammino della Via Valeriana si sviluppa lungo il Lago d’Iseo e la Valle Camonica.

L’Antica Strada Valeriana è un percorso di 140 km circa con partenza da Pilzone d’Iseo e arrivo al Passo del Tonale. Un tempo unica strada di comunicazione tra il lago d’Iseo e la Valle Camonica, la via sta riscoprendo una nuova valorizzazione grazie ai suoi incredibili scorci panoramici e alla sua importanza storica. Un segnale vivo di interesse dimostrato dalla recente mappatura ufficiale e dall’inserimento nel portale dei Cammini d’Italia.

L’itinerario parte da Pilzone d’Iseo e giunge a Edolo dove si divide in due tronconi, uno verso il Passo dell’Aprica e uno verso il Passo del Tonale. è diviso in 9 tappe.

Le tappe della Via Valeriana, da Pilzone al Passo del Tonale
Le tappe della Via Valeriana, da Pilzone al Passo del Tonale/Aprica e la segnaletica da seguire
Credenziale Via Valeriana
La Credenziale ufficiale del Cammino della Via Valeriana

Il percorso si snoda per la maggior parte lungo la mezza costa dei rilievi montani, raggiungendo solo in alcuni casi zone più elevate per superare zone rocciose a picco sulla valle o il fondovalle nei pressi di alcuni paesi importanti per la viabilità camuna. Nonostante sia un itinerario di media difficoltà presenta comunque diversi sali e scendi con alcune salite e discese abbastanza impegnative, dovute all’andamento irregolare dei monti.

Il senso del Cammino è unidirezionale, anche se con maggiore attenzione si può percorrere anche in senso contrario. Partendo da Pilzone si segue la sponda sinistra del Lago d’Iseo e poi la sinistra orografica della Valle Camonica fino al centro di Boario Terme, dove attraversando il paese, si passa sulla destra orografica, per poi tornare sul versante sinistro da Edolo fino a Ponte di Legno.

L’ANTICA VIA VALERIANA

Fin dall’antichità il Lago d’Iseo e la Valle Camonica sono stati percorsi da numerosi sentieri che li univano e permettevano il passaggio di uomini e merci verso la pianura, la città di Brescia e i passi alpini per raggiungere le valli limitrofe.

Alcuni tracciati utilizzati già nella preistoria sono stati poi allargati e sistemati nelle epoche successive, sia in epoca romana con la costruzione della città di Cividate Camuno, sia nel Medioevo con l’edificazione di numerosi centri abitati. Questi percorsi caddero in disuso solo nel XIX secolo con la realizzazione di una strada più comoda sul fondovalle.

Sull’origine del termine “Valeriana” esistono due ipotesi. La prima farebbe risalire il tracciato all’epoca romana, realizzata nel III secolo per volere del Console Gaio Publio Licinio Valeriano. La seconda ipotesi fa derivare il nome da “Vallesiana o Valleriana”, termine che indica un percorso che si snoda all’interno di una valle. Lo stesso termine si riscontra anche in Valtellina e in altre zone di montagna.

  • Tappe

Tappe

Tappe

Le tappe della Via Valeriana

Le tappe della Via Valeriana sono9 per un totale di quasi 140 km da percorrere a piedi lungo lungo il lago d’Iseo e la Valle Camonica.

TAPPA 1: da Pilzone a Pisogne (23 km)

TAPPA 2: da Pisogne a Boario Terme (15,4 km)

TAPPA 3: da Boario Terme a Malegno (15,6 km)

TAPPA 4: da Malegno a Ono San Pietro (10,5 km)

TAPPA 5: da Ono San Pietro a Malonno (17 km)

TAPPA 6: da Malonno a Edolo (10 km)

TAPPA 7: da Edolo a Ponte di Legno (20,6 km)

TAPPA 7 bis: da Edolo al Passo dell’Aprica (16,7 km)

TAPPA 8: da Ponte di Legno al Passo del Tonale (8,4 km)

Il percorso si snoda prevalentemente a mezza costa e, nonostante sia un itinerario di media difficoltà, presenta comunque alcuni tratti in salita e in discesa abbastanza impegnativi.

Come percorrere la Via Valeriana

Il senso del Cammino è unidirezionale, dal lago d’Iseo al Passo del Tonale e al Passo dell’Aprica.

La segnaletica che guida i viandanti è, di conseguenza, visibile solo percorrendolo in questa direzione.

A Boario Terme e a Edolo la Via Valeriana si incrocia con il Cammino di Carlo Magno.

Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine

Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane

Il Parco Nazionale delle
Incisioni Rupestri di Naquane

Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, a Capo di Ponte, è stato il primo parco istituito in Valle Camonica nel 1955. L’area si estende per oltre 14 ettari e costituisce uno dei più importanti complessi di rocce incise nell’ambito del sito del Patrimonio Mondiale UNESCO n. 94 “Arte Rupestre della Valle Camonica”. Al suo interno, in uno splendido ambiente boschivo, è possibile ammirare ben 104 rocce incise, corredate da pannelli informativi e suddivise in 5 percorsi di visita facilmente percorribili per circa 3 Km. La visita completa di tutti i percorsi richiede almeno 4 ore.

Su queste ampie superfici di arenaria di colore grigio-violaceo, levigate dall’azione dei ghiacciai, gli antichi abitanti della Valle realizzarono immagini picchiettando con un percussore litico o, più raramente, incidendo con uno strumento a punta. La cronologia delle istoriazioni del Parco si colloca tra il Neolitico (V-IV millennio a.C.) e l’età del Ferro (I millennio a.C.), anche se non mancano incisioni di età storica. L’epoca meglio rappresentata è sicuramente l’età del Ferro, quando la Valle era abitata dai Camunni delle fonti romane.

Alcune rocce sono di notevoli dimensioni, come la Roccia 1, che colpisce il visitatore per la straordinaria ricchezza e varietà delle figure incise, circa un migliaio. Sono presenti molte figure di animali, uomini armati, telai verticali a pesi, palette, edifici, coppelle e un labirinto.

Molte rocce sono dominate da figure umane realizzate in modo schematico, nella posizione detta dell’orante: hanno braccia rivolte verso l’alto, gambe contrapposte e corpo lineare, con alcune varianti. Gli studi mostrano la lunga durata di questo tipo di figura che ha inizio nel Neolitico e perdura fino agli inizi età del Ferro. Sulle rocce del Parco possono essere presenti guerrieri, cavalieri, animali, edifici, figure simboliche ed iscrizioni camune, a volte interpretati come elementi di scene di significato complesso, ma è necessaria molta prudenza. Molto spesso le superfici rocciose erano ripetutamente incise, sovrapponendo tra loro figure di età diverse. È così che ad esempio è nata la cosiddetta “scena del villaggio” della roccia 35, dove alcuni edifici che si sovrappongono a precedenti scene di caccia al cervo sembrano mostrare un villaggio con le sue attività. Alcune figure presentano una particolare valenza artistica, come la famosa raffigurazione del sacerdote che corre della roccia 35. In alcuni casi abbiamo vere e proprie raffigurazioni divine, come nel caso della Roccia 70, dove una figura di grandi dimensioni, dalle evidenti corna di cervo, è interpretata come il dio Cernunnos, che trova confronti con il celebre calderone di Gundestrup (Danimarca).