DOVE FARE IL BAGNO SUL LAGO D’ISEO.

Una perla tutta da scoprire. È il lago d’Iseo, divenuto famoso al pubblico internazionale con l’installazione artistica “The Floating Piers” (2016) e con la nomina di Monte Isola a terza European Best Destination (2019). Una meta a misura di turista dalla grande forza attrattiva, grazie anche alla ricchezza dei prodotti enogastronomici locali e alle tante opportunità per divertirsi in estate.

Ed è proprio d’estate che questo bacino dall’animo ancora selvaggio dà il meglio di sé: scopri insieme a noi i lidi e le spiagge più belle del lago d’Iseo per un bagno rigenerante tra colori mozzafiato e scorci altamente suggestivi.

Monteisola e il Lago d'Iseo

Bagno sul lago d’Iseo: Pisogne e Vello di Marone

Scendendo dalla Valle Camonica, Pisogne è il primo paese della provincia di Brescia ad affacciarsi sul lago d’Iseo. Con il suo centro storico scrigno di bellezze e i tanti eventi che si susseguono nell’arco dell’estate – uno su tutti la Mostra Mercato di agosto -, Pisogne ospita un’area molto frequentata dai natanti: il lido Goia. Situato in riva al lago nei pressi della stazione, il lido ha tutto ciò che un turista potrebbe desiderare: spiaggia in sabbia, grande giardino con alberi, campo da beach volley, bar, zona attrezzata con tavoli e panche, noleggio lettini. Ingresso a pagamento che dà accesso anche alla piscina. Sono ammessi cani di piccola taglia.

Per trovare le prossime spiagge riprendiamo la strada in direzione del capoluogo e imbocchiamo l’antica litoranea Vello – Toline, oggi riqualificata a percorso ciclopedonale. Qui s’incontrano diverse spiaggette libere, tutte in posizione privilegiata a picco sul lago, ideali per un pomeriggio di relax o per una breve sosta tra una pedalata e l’altra. Se preferisci avere a disposizione servizi come chiosco, noleggio lettini e persino noleggio bici, la Baia del Sol a Vello è ciò che fa per te: un bellissimo lido in prato ben tenuto con accesso diretto al lago e possibilità di tuffi. Ingresso gratuito, parcheggio a pagamento.

Le spiagge di Marone, Sale Marasino e Sulzano

Regina delle spiagge libere di Marone è la Piccola Tahiti, raggiungibile a piedi con accesso dal parco della biblioteca comunale. Il nome dice tutto: una scenografia meravigliosa circondata dalla pace e dal suono delle acque del lago. Non adatta ai bambini a causa del basso fondale. Altro lido amatissimo di Marone è La Spiaggetta (via Cristini), servita da bar, servizi igienici, noleggio canoe.

Il lido Perla Sebina domina l’estate di Sale Marasino. Collocata lungo via Provinciale Mazzucchelli, la spiaggia è ad accesso libero ed è attrezzta con bar, servizi igienici, docce, spogliatoi, campo da beach volley, noleggio lettini e ombrelloni, zona alberata. Non accessibile ai cani.

Anche Sulzano non è da meno in quanto a disponibilità di lidi. La spiaggia Torrente Mesagolo,al confine con Sale Marasino, è una bellissima zona a lago ad accesso libero. Nei pressi del Municipio si trova il lido comunale Riviera degli Ulivi in ghiaia ed erbacon bar, bagno pubblico e docce. Attenzione alla costa che si inabissa a strapiombo a pochi metri dalla riva: nuoto consigliato solo a esperti. Ingresso a pagamento invece per il Giardino Miralago, in splendida posizione panoramica, dotato di piscina estiva, ristorante e bar (per informazioni: www.marilago.it). Proseguendo verso Iseo, prima dei binari del treno nella zona delle ex “Palafitte” vi è infine la spiaggia torrente Mesagolo.

Fare il bagno a Monte Isola

Siamo finalmente nel “cuore” del lago d’Iseo: Monte Isola, promontorio unico per conformità, bellezze paesaggistiche e prelibatezze gastronomiche.

Vista su Monte Isola, l'isola lacustre del lago d'Iseo

Tra i lidi più battuti, Le Ere a Peschiera Maraglio è un must imperdibile per i giovani del lago d’Iseo grazie all’ampio prato, i tavoli con le zone d’ombra e l’accesso diretto al lago con scaletta. Abbracciato dagli uliveti – da cui nasce l’Olio Extravergine d’Oliva locale – potrai godere di un colpo d’occhio unico sul lago d’Iseo e sull’isola di San Paolo, divertendoti con spensieratezza insieme agli amici. La spiaggia è raggiungibile con una breve camminata dall’attracco del battello.

Tutte le spiagge di Monte Isola:

  • Prato delle Ere – frazione Peschiera Maraglio
  • Spiaggia loc. Serf – frazione Sensole
  • Spiaggia loc. Spì – frazione Menzino
  • Spiaggia loc. Punta – frazione Siviano Porto

Un tuffo a Pilzone e Iseo

Ci avviciniamo a Iseo, la “capitale” del lago, facendo tappa nella frazione di Pilzone. In Via Giovanni XXIII nelle vicinanze dei numerosi camping c’è una spiaggia libera, luogo perfetto per lasciarsi cullare dalla brezza lacustre e passare un pomeriggio insieme al tuo amico a 4 zampe.

Tanti i lidi di Iseo, cornice ideale per rilassarsi al sole e regalarsi un bagno rigenerante. Ecco l’elenco completo.

Spiaggia di Pisogne lido goie

Spiagge di Iseo ad accesso libero:

La Spiaggetta
via per Rovato 14, loc. Pianoni
tel. +39 351 588 7043
Spiaggia in erba, bar, noleggio sdraio, docce,

Spiagge di Iseo a pagamento:

Centro Turistico Sassabanek
Via Colombera 2
tel. +39 030 980603, www.sassabanek.it
Piscina, lido a lago, zona verde, attività sportive

Lido Belvedere
Via Colombera 15
tel. +39 030 980970, www.lidobelvedereiseo.it
Piscina, lido a lago, zona verde, attività sportive, pet friendly

Lido Belvedere (Clusane)
Via Risorgimento 132/134, frazione Clusane
tel +39 030 9898030, www.belvedereclusane.it
Piscina, a lago

Origami Live (Clusane)
Via Risorgimento 136, frazione Clusane
tel. +39 339 5321080, www.origami-live.it
Piscina estiva, ristorante e bar a lago

Piscine del Ghiottone (Clusane)
Via Risorgimento, frazione Clusane
tel. +39 030 989216
Piscina estiva, ristorante e bar

Paratico e Sarnico, dalla movida al relax in spiaggia

Ai confini con  provincia di Bergamo, il Comune di Paratico negli ultimi anni ha messo in atto importanti interventi riqualificativi che ne hanno accresciuto il fascino agli occhi dei turisti di tutta Europa. Due i lidi estivi principali: il Lungolago Le Chiatte e la Piattaforma a lago – frazione Tengattini.

Concludiamo sconfinando in territorio bergamasco: come non citare le tante belle spiagge di Sarnico? Lido Cadè, Lido Fontanì, Lido Fosio, Lido Nettuno (a pagamento): tantissime le occasioni di svago e di tranquillità a due passi dalle acque, ancora una volta abbracciati da un panorama magico capace di trasmettere emozioni uniche.

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Itinerari lago d’Iseo

Esiste un luogo dov’è possibile ammirare le Piramidi senza essere in Egitto, abbracciare uno gnomo senza essere considerato quantomeno singolare o scoprire gli antenati dei dinosauri senza viaggiare nel tempo: è il lago d’Iseo, uno dei bacini lacustri prealpini formatisi a partire da 5 milioni di anni fa nell’area compresa tra la Pianura Padana e l’arco alpino.
Situato in Lombardia, tra le province di Bergamo e Brescia, il lago d’Iseo o Sebino è un bacino lacustre di origine glaciale, alimentato dal fiume Oglio. Pur non apparendo di grandi dimensioni, vi si trova la più grande, nonché la più alta isola lacustre italiana: Montisola.

Il lago d’Iseo in numeri
4,5: km quadrati l’estensione di Montisola
9: km il perimetro di Montisola
12: il giorno di giugno del 1161 in cui Federico Barbarossa saccheggiò Iseo
60: km di lunghezza del perimetro del lago
63,5: km quadrati di estensione
180 metri: altitudine a cui si trova il lago
251: profondità massima in metri
500: sono più di mezzo migliaio le specie animali ospitate nell’area
599: altezza massima di Montisola, la più grande isola lacustre italiana
774: è l’anno in cui Carlo Magno conquista l’area del Sebino e la Val Camonica
1428: la repubblica di Venezia conquista il lago
1797: inizia l’occupazione napoleonica
1957: cima del monte Guglielmo, massima altezza tra le montagne intorno al Sebino

Salito recentemente agli onori della cronaca grazie all’opera dell’artista bulgaro Christo Yavachev, che costruì un ponte galleggiante e pedonale tra Sulzano e Montisola che fu percorribile tra il 18 giugno ed il 3 luglio 2017, il lago d’Iseo risulta una delle zone turistiche italiane in maggior ascesa in quanto a numero di visitatori, anche in virtù del fatto è particolarmente apprezzato da turisti stranieri provenienti dalla Germania, dall’Austria, dall’Olanda e da tutta l’Europa in genere.

Il nostro itinerario consente di compiere un percorso circolare lungo le sponde del lago, partendo da Sarnico ed arrivando a Paratico, in modo da percorrere tutto il perimetro del lago. Naturalmente potrete scegliere di percorrere solo alcuni tratti dell’itinerario proposto o di invertire il senso di marcia: il risultato non cambierà e l’itinerario sarà comunque di grande fascino.

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L’ultimo paradiso vicino a casa tua!

La Val Palot, affaccia sull’incantevole Lago d’Iseo, si estende lungo l’antica via di collegamento tra Pisogne e Pezzaze.

La valle regala paesaggi di straordinaria bellezza tipici delle località alpine ed è la meta ideale per vacanze in famiglia e per cimentarsi in sport invernali e attività estive.

Due sono le piste da discesa tradizionale, una dedicata ai principianti e ai più piccoli, l’altra, aperta fino a sera, più difficoltosa soprattutto nella parte finale dove la pendenza è degna di una gara di slalom gigante.

Lo Ski Team Valpalot ha come obiettivo quello di valorizzare il territorio e le risorse della valle a favore dei ragazzi, offrendo loro l’opportunità di frequentare corsi di sci gratuiti anche grazie all’appoggio da parte di Comuni, Provincia e Comunità Montane.

Gli appassionati di sci di fondo hanno la possibilità di attraversare la pista della vicinissima Passabocche, mentre per gli amanti dello sci alpinismo si possono cimentare sul conosciuto Monte Guglielmo, che si erge con i suoi 1950 metri dove ammira il panorama sulla Val Trompia e sulla bassa Valcamonica. Ricche sono le occasioni per passeggaire tra tra pini, abeti e faggi anche con le ciaspole ai piedi.

Un prodotto tipico della zona è il silter: formaggio prodotto solo con latte di vacche.

valpalot sky

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Il Treno dei Sapori ferma a Pisogne…

IL TRENO

Il Treno dei Sapori è un’iniziativa di TRENORD che offre piacevoli gite fuori porta sulla sponda bresciana del Lago d’Iseo, lungo la direttrice ferroviaria Brescia-Edolo.

Il treno è composto da una motrice diesel e due carrozze color arancio. La struttura e il fascino del mezzo sono quelli del primo ’900 mentre gli interni, totalmente rinnovati, offrono dispositivi multimediali, aria condizionata e un sistema di telecamere rivolte all’esterno che consentono la proiezione del paesaggio circostante sui grandi schermi interni al convoglio. Il Treno dei Sapori garantisce il miglior comfort ai passeggeri senza privarli del gusto del viaggio su rotaia. Il giusto mix di classicità e tecnologia.

Parlare del Treno dei Sapori significa parlare di un viaggio che coinvolge e stimola tutti i sensi del viaggiatore. Il programma annuale del Treno dei Sapori consente ai passeggeri di godere magnifici paesaggi della Franciacorta, del Lago d’Iseo e della Valcamonica. La degustazione di prodotti tipici, accompagnati da una selezione di vini scelti da Sommelier certificati, completano ed esaltano il viaggio (previa segnalazione in fase di prenotazione, prestiamo particolare attenzione alle intolleranze e alle allergie alimentari, preparando menu senza glutine,  senza lattosio, vegetariani o vegani).

Lungo il tragitto, il Treno dei Sapori effettua soste per permettere ai viaggiatori, accompagnati da una guida compresa nel prezzo del biglietto, passeggiate ed escursioni presso siti di cultura, cantine e produttori locali.La stazione di Iseo é il punto di partenza e arrivo del treno.

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Monastero di San Pietro in Lamosa

Fondata su un rialzo roccioso che domina le Torbiere, e legata anche nel nome (Lamosa) alla natura paludosa dei luoghi, San Pietro è la più antica e l’unica ancora riconoscibile delle fondazioni cluniacensi del Sebino.

Nel 1083 Teobaldo e Oprando de Tocingo, appartenenti all’aristocrazia lombarda, donarono al monastero Cluny la chiesa di San Pietro di Provaglio: dal testo dell’atto si può immaginare che la chiesa (che si dice consecrata e hedificanda) fosse stata avviata nella parte presbiteriale e che vi fosse stato consacrato l’altare, mentre non erano ancora state costruite le navate. Le indagini archeologiche hanno consentito di riconoscere l’impianto originario dell’edificio a tre navate di quattro campate e tre absidi, con un atrio chiuso antistante la navata centrale. Sul lato nord dell’edificio alla fine del XII secolo venne aggiunto un annesso, probabilmente un oratorio dedicato alla Vergine.

Dopo una lunghissima crisi, i monaci cluniacensi lasciarono San Pietro nel 1476 e la chiesa assunse funzioni parrocchiali, con conseguenti ingenti trasformazioni, ma le fasi medievali sono ancora ben leggibili. Giungendo da ovest è evidente l’abside minore, edificata in blocchi di pietra locale tagliati e sbozzati, scandita da lesene e terminante con una cornice ad archetti di cui resta l’impronta. All’abside si addossa l’annesso costruito in corsi regolari di blocchi squadrati, terminante con una ricca cornice visibile sul fianco nord. Sulla facciata molto rimaneggiata si osserva il portale in blocchi monolitici, corrispondente al portale del vestibolo. Il perimetrale sud della chiesa del 1083 è visibile dal chiostro, come i livelli inferiori del campanile. Alla chiesa cluniacense appartengono anche i due rilievi a intreccio (XI secolo) collocati nel chiostro, che dovevano fare parte forse della recinzione del presbiterio.

All’interno della chiesa, che ora presenta un’articolazione quattrocentesca ad aula con copertura ad archi trasversi, è tuttora possibile osservare la ricca decorazione pittorica (XII-XIV secolo) dell’annesso nord: le pitture parietali più antiche sono la Vergine annunciata (a fianco della monofora tamponata) databile tra XII e XIII e le decorazioni, a racemi e figurative, della cappella; altri lacerti sono, invece, celati nel sottotetto.

Nella porzione superiore della terza campata destra (dal presbiterio) un’Annunciazione, seppur mutila, testimonia il livello della cultura artistica delle maestranze qui chiamate ad operare: il brano è un pregevole esempio degli influssi toscani, mediati tramite la produzione veronese, in questo lembo del lago. Un poco più in alto, verso sinistra, vi sono i resti di una Madonna con Bambino con un pappagallo (fine XIII secolo) e il volto di una Madonna (XIV secolo). Su varie fronti dei pilastri che reggono gli arconi del tetto sono affrescati singoli santi in finte nicchie molto simili tra loro: in questa serie di opere si è individuata la mano del pittore provagliese Domenico Toselli. Il dato è utile per i possibili confronti con altre opere del Sebino tuttora prive di paternità. La maggiore parte degli affreschi che coprono le pareti sono databili tra la fine del XV e i primi due decenni del XVI secolo; molti di questi conservano anche l’iscrizione dedicatoria del casato che li ha voluti.

Il netto stacco rinascimentale è introdotto nella quarta cappella sinistra: la volta a ombrello è affrescata nei primi decenni del ‘500 da Paolo da Caylina il Giovane con Evangelisti e Dottori della Chiesa, mentre nelle lunette trovano spazio sibille e profeti, la regina di Saba, Salomone e la Sacra famiglia. Nell’altare, con paliotto in scagliola e cornice lignea, è collocata la tela, attribuita a Francesco Giugno, con il Ringraziamento alla Madonna del Rosario in cui compaiono il doge, don Giovanni d’Austria e papa Pio V, chiaro riferimento alla battaglia di Lepanto del 1571 [Itinerario G].

Pregevole è il ciclo di affreschi dell’Historia salutis (XV-XVI secolo) nell’attiguo oratorio di Santa Maria Maddalena, sede dell’omonima disciplina.

Monica Ibsen, Federico Troletti

Per saperne di più:

MORI M.G., La decorazione pittorica dei secoli XIV e XVI, in San Pietro in Lamosa in Provaglio d’Iseo. Storia e arte, a cura di F. Sina e A. Valsecchi, Provaglio d’Iseo (Bs) 2004, pp. 41-102.

BREDA A., Valsecchi A., S. Pietro in Lamosa. La vicenda architettonica tra Medioevo e Rinascimento, in San Pietro in Lamosa in Provaglio d’Iseo. Storia e arte, a cura di F. Sina e A. Valsecchi, Provaglio d’Iseo (Bs) 2004, pp. 15-40.

ANELLI L., Le pale d’altare del Cinque, Sei e Settecento, in San Pietro in Lamosa in Provaglio d’Iseo. Storia e arte, a cura di F. Sina e A. Valsecchi, Provaglio d’Iseo (Bs) 2004, pp. 103-117.

TROLETTI F., Provaglio di Iseo: un ciclo pittorico da svelare, in Topografia artistica tra Medioevo e Rinascimento in Franciacorta e nel Sebino, Atti del convegno, Brescia 2006, pp. 207-224.

GUERRINI S., Di alcuni cicli pittorici rinascimentali in Franciacorta, in Cultura Arte ed Artisti in Franciacorta, Atti della seconda Biennale di Franciacorta, a cura di G. Brentegani, C. Stella,  Brescia 1993, pp. 135-147.

PIVA P., Architettura monastica nell’Italia del Nord. Le chiese cluniacensi, Ginevra-Milano 1999, pp. 64-67.

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